DA DOVE VIENE IL REIKI?
Il Reiki è una tecnica scoperta e perfezionata da Mikao Usui in Giappone all’inizio del XX secolo. È proprio dal Sol Levante che parte l’appassionante storia di questa disciplina.
Occorre crederci perché funzioni?
No, il Reiki funziona indipendentemente dal fatto che chi lo pratica o lo riceve ci creda o meno. La prova più evidente è la sua efficacia su animali, piante e persone incoscienti: questo dimostra che non si tratta di semplice autosuggestione.
Quali sono i suoi benefici?
Gli effetti del Reiki sono profondi e agiscono in modo olistico su corpo, mente e spirito. È un supporto straordinario per sciogliere le tensioni accumulate, ridurre lo stress e migliorare sensibilmente la qualità del riposo notturno. Aiuta a ripristinare l'equilibrio energetico naturale, favorendo uno stato di profonda distensione e vitalità. La sua azione è particolarmente efficace nel sostenere l'organismo durante i periodi di stanchezza o quando si avverte la necessità di ritrovare il proprio centro interiore.
Il Reiki è diverso dalla pranoterapia?
Sì, la differenza risiede nella sorgente dell'energia. Nella pranoterapia l'operatore trasmette la propria energia vitale, mentre nel Reiki l'operatore funge esclusivamente da canale: l'energia proviene dall'esterno (Energia Universale) e fluisce attraverso l'operatore verso chi riceve il trattamento. Questo permette al reikista di praticare anche l'autotrattamento e di non dover attingere alle proprie riserve energetiche personali durante le sessioni.
Il Reiki è una religione?
No. Anche se dona un benessere e una serenità che toccano corde spirituali, il Reiki è una tecnica priva di dogmi. Non richiede di credere in una divinità specifica né impone cambiamenti forzati nello stile di vita o nell'alimentazione.
Ha controindicazioni?
No. L'energia del Reiki è "intelligente" e agisce sempre per il massimo bene della persona, senza alcun effetto collaterale negativo.
Ha a che vedere con la medicina o la psicologia?
Il Reiki non è un tipo di medicina o di psicologia, ma si integra perfettamente con esse. Da anni viene utilizzato in abbinamento alle terapie tradizionali in molti ospedali, anche in Italia, per favorire il recupero e il benessere dei pazienti.
Fa parte della "New Age"?
No. Il Reiki ha radici antiche e remote. È più corretto inserirlo tra le discipline bio-naturali e le terapie non convenzionali insieme a Yoga, Agopuntura, Shiatsu e Omeopatia. A differenza della "New Age", che è un fenomeno moderno spesso commerciale, il Reiki è una disciplina tradizionale con una filosofia consolidata.
Sostituisce le medicine tradizionali?
Assolutamente no. Praticare Reiki non significa abbandonare le cure allopatiche o psicologiche. Al contrario, il Reiki lavora in sinergia con ogni tipo di cura, aiutando spesso ad attenuare gli effetti collaterali dei farmaci e sostenendo il processo di guarigione naturale dell'organismo.
