Approfondimenti sul Reiki

IL REIKI IN BREVE

Federico Tomanin reiki allineamento divino

-  Il Reiki sollecita l’auto-guarigione naturale.

-  Il Reiki potenzia e riequilibra la circolazione energetica in tutte le aree del corpo.

-  Il Reiki aiuta a rigenerare i tessuti.

-  Il Reiki aiuta i processi di disintossicazione per l'eliminazione delle tossine.

-  Il Reiki induce uno stato di profondo rilassamento.

-  Il Reiki si adegua alle necessità naturali del soggetto.

-  Il Reiki è immediato ed evidente, aiuta moltissimo in caso di tagli, sanguinamenti, bruciature, contusioni e dolore acuto.

-  Il Reiki è compatibile con altri metodi di guarigione.

-  Il Reiki lavora su tutti i livelli: fisico-mentale-emozionale-spirituale.

-  Con il Reiki si possono trattare persone che non sono fisicamente presenti (trattamento a distanza).

Il Reiki è uno speciale trattamento rilassante e curativo, senza manipolazione, che lavora contemporaneamente su corpo, mente e spirito, donando una sensazione di profonda pace interiore. 

 

COME FUNZIONA IL REIKI?

Grazie al trattamento Reiki si ripristina lo scorrimento naturale dell'energia producendo una rimozione molto delicata dei blocchi, che, oltre ad indurre alla guarigione del sintomo fisico contingente, avvicina il soggetto trattato a quella sua originale struttura energetica che si era modificata producendo la malattia - al suo vero sè - aiutandolo a ristabilire la capacita originaria del corpo di rigenerarsi e di auto-guarirsi

 

COME SI SVOLGE UN TRATTAMENTO REIKI?

Per questo trattamento non è necessario spogliarsi, e non viene effettuata una manipolazione del corpo del cliente. L'operatore poggia le mani in modo delicato su alcuni punti della testa, del tronco, delle gambe e della schiena.

La seduta dura circa 45 minuti, ed è preceduta da un breve colloquio con l'operatore. 

Durante la seduta l'operatore non parla al cliente, per agevolarne il rilassamento e il contatto con se stesso - ed anche per il cliente è consigliato abbandonarsi al silenzio.

Tutto ciò che viene spontaneo durante un trattamento Reiki non va trattenuto, ed  opererà una guarigione energetica: per questo motivo l'operatore Reiki vi dirà di comportarvi liberamente: ridere, piangere, starnutire, sbadigliare ecc. ecc. son manifestazioni ben venute. L'atmosfera durante un trattamento Reiki è rilassata, non medicalizzata; il trattamento si svolge di solito con luce soffusa.  

QUANTI TRATTAMENTI SONO NECESSARI? 

Per un sintomo fisico e/o emotivo preciso, consiglio una o due sedute. Per un sintomo cronicizzatosi il mio consiglio è quello di effettuare almeno un ciclo completo, da effettuare in breve tempo (l’ideale è 2 sedute settimana).

Ma è bello provare il Reiki anche per una seduta singola, per riconnettersi con la parte piú profonda di se stessi, rilassarsi, riappacificarsi, e prendersi una pausa tutta per sè.


Cosa aiuta il Reiki

"La meravigliosa medicina per tutte le malattie" diceva Mikao Usui, fondatore di questa speciale e preziosa tecnica. 

Contattami ora ed esponimi il tuo caso: sarò lieto di spiegarti in che modo il Reiki ti può essere di valido aiuto.

 

Trattamento Reiki Federico Tomanin Rovigo

Il trattamento a distanza

Si utilizza in tutti quei casi in cui non è possibile effettuare il trattamento in presenza (persone lontane, ammalati costretti all'immobilità). Si utilizza anche per sbloccare situazioni complesse, difficoltà all'interno di relazioni o blocchi di situazioni professionali, situazioni karmiche, ecc.

Il trattamento a distanza può essere operato su persone lontane, piante di grandi dimensioni o situate in luoghi lontani dall'operatore, animali pericolosi. Maggiori approfondimenti alla pagina dedicata.


La "Crisi di guarigione"

I trattamenti Reiki smuovono i blocchi energetici dati dai traumi, quindi innescano una pulizia energetica, che a volte si manifesta con un riaffiorare degli eventi vissuti e anche con un peggioramento fisico all'organo interessato o all'area corrispondente al sentimento in questione (paura, rabbia..), o anche con giramenti di testa, nausea, vomito, e con l'intensificarsi di reazioni corporee di escrezione (pianto, urinazione, sudorazione, svuotamenti intestinali). 

 

Questo spesso spaventa, e la crisi momentanea viene scambiata per ricaduta, o, peggio, come aver sbagliato tipo di trattamento; lo scoraggiamento tende ad avere il sopravvento vanificando lo sforzo fatto dalla persona. 

 

Occorre quindi sapere che queste crisi sono invece crisi di guarigione, che costituiscono una pausa per riprendere energie, per rielaborare i miglioramenti ottenuti, per prendersi "forzatamente" il tempo che serve e che spesso la persona non si concede. 

 

Praticamente, sono esattamente piccoli eventi creativi, che, seppur sofferti e fastidiosi, vanno collocati all'interno di un percorso di rinascita e non vanno vissuti come cadute, ma come ulteriore passo verso la via del ritorno alla Vita. La crisi sta chiedendo di confermare l'intento di Guarigione, sta chiedendo il Tempo di rallentare la corsa verso l'esterno, per occuparsi del Dentro, migliorando il sonno e la qualità della vita quotidiana. 

 

Sono insomma Crisi da benedire, non da subire, da ascoltare e comprendere, senza giudizio ma anche senza raccontarsi frottole. Un percorso che riassunto, suona così: ACCOGLIERE, ACCETTARE, RILASCIARE. 

 

Il compito di un operatore Reiki, è anche quello di informare dell’eventualità di queste crisi (spirituali e fisiche) e restare disponibili a supportare l’altro, con grande ascolto, rassicurazione, ma senza sostituirsi alla persona che ha il suo personale e unico Ritmo di respiro.

 

Gli effetti del Reiki dipendono essenzialmente dalle condizioni di partenza di chi riceve e dal motivo che lo ha spinto a farne uso. È sempre molto difficile prevedere l’effetto che l’applicazione del Reiki potrà avere, anche perché non si fanno mai diagnosi: nel Reiki ci si limita a fornire aiuto; è il Reiki a fluire là dove ce n’è bisogno, spontaneamente, trattando sempre, quando è possibile, l’intero corpo. Quello che accade con Reiki è che attraverso il trattamento o l’iniziazione si inverte il processo del disagio psicofisico. Il corpo viene nutrito di nuova energia che libera i blocchi e riporta alla consapevolezza le cause della sofferenza. Si chiama processo di guarigione il continuo e progressivo afflusso di informazioni, sotto forma di sentimenti, situazioni, ricordi, pensieri che affluisce dal corpo agli strati superiori della coscienza.

 

Chi vuole guarire deve essere disposto a guardare il film della sua vita e ricercare con onestà e chiarezza tutti i “vuoti di amore” e cominciare a riempirli con le proprie mani. L’adulto deve fare pace con sé stesso e gli altri e smettere di colpevolizzare o fare la vittima, smettere di giudicare, di ferire, di odiare sé stesso e gli altri, smettere di chiudere la propria vita in un personaggio che fa o dice esattamente ciò che si aspetta da lui. Migliorare significa imparare ad amarsi, a onorarsi, a rispettarsi.

 

Per ritornare in un equilibrio di “salute” occorre CAMBIARE le abitudini e le convinzioni che hanno generato i blocchi. Le aspettative che la mente crea sono falsate dal processo stesso che ha generato la “malattia”. Qualunque disturbo fisico e qualunque problema dell’esistenza hanno una ragione di esistere, che occorre comprendere se si vuole liberarsene. Reiki favorisce la fiducia in se stessi, aiutandoci a essere più sereni e ottimisti.


L'ideogramma del Reiki

Ideogramma Reiki
Ideogramma Reiki

L'ideogramma giapponese del Reiki è composto di due parti sovrapposte: una parte superiore che viene definita Rei, e una parte inferiore che viene definita Ki.

Possiamo definire Rei come la Consapevolezza Suprema che presiede l'evoluzione della vita' (Katia Losi, Reiki, De Vecchi Editore), ovvero l'Energia del Creato, dell'Universo, di Dio.

Rei è Dio indipendentemente dalla personale professione di fede (il Reiki è infatti assolutamente aconfessionale, nonostante il concetto di Rei sia affine a quello di Spirito Santo); è da intendersi come energia divina onnipresente, che pervade tutto e tutto circonda, è l'amore profondo e totale da cui siamo nati e a cui ritorneremo al termine del nostro percorso terreno.

Ki rappresta invece l'energia incarnata, la manifestazione individuale del Rei in ciascun essere vivente, lo scorrere terreno dell'energia dell'universo.

L'operatore Reiki, colui cioè che ha studiato la teoria delle posizioni delle mani e che ha ricevuto le attivazioni, funziona dunque da canale: ponendo le mani su particolari punti permette all'energia del singolo (Ki) di riconnettersi all'energia originaria del creato (Rei) per contattare il nostro sè più intimo.

 

''Il Reiki ci riconduce a noi stessi.

[...] Il Reiki accelera la rinascita. E' importante ricordare, specie a chi si sottopone alle attivazioni, che riceverà una vera spinta cosmica al cambiamento. Con reazioni e tempi del tutto individuali, il processo porta ad abbandonare maschere e barriere, a incontrare il proprio sè profondo e ad avere il coraggio di viverlo.

Reiki è ritrovare l'armonia, la propria armonia.

 

[...] Conseguenza importante di tutto ciò è che il malato si cura da solo. Il Reiki agisce solo come trasferimento di Energia per sollecitare e stimolare il sistema di autoguarigione e in seguito supportare la fase di riabilitazione.'' (Katia Losi, Reiki)

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NOTA BENE

Il Reiki non è un sostituto della medicina. Le istruzioni contenute in questo sito, esposte allo scopo di diffondere la conoscenza della metodologia Reiki, non devono in alcun modo sostituire qualunque consulenza medica.